- La Storia dell'Olio
L'olivo, l'albero dal fogliame verde argenteo, nasce dalla spada di Minerva conficcata nel terreno. Questo è quanto racconta la leggenda sulla disputa tra Minerva e Poseidone per offrire all'umanità il dono migliore. E' difficile stabilire quando l'uomo usò l'olio ricavato dal frutto dell'olivo come alimento. Omero ed Esiodo riportano che guerrieri e atleti si ungevano con olio profumato. Gli ebrei ungevano con olio i monarchi e nella cattedrale del Santo Sepolcro a Gerusalemme si venera ancora la pietra dell'unzione sulla quale Nicodemo adagiò il corpo di Cristo per spalmarlo d'olio e di unguenti.Plinio nella sua "Historia", menziona 48 qualità di olii estratti da diverse piante di olivo; ma come l'uomo sia riuscito ad estrarlo nei tempi antichi è scarsamente noto.
E' solo ipotizzabile che nell'antichità, l'uomo usasse mani, piedi e pietre rudimentali per lavorare la pasta d'olive per estrarre l'olio, fino a quando non incominciò a scavare nella roccia ampie grotte e organizzare lì i frantoi.
- Importanza dell'olio nel Salento
Nel Salento antico si conoscevano già i frantoi ma la massima espansione di tali locali adibiti alla produzione dell'olio si ha tra i secoli XII e XVII. Sono ben noti ancora oggi tantissimi frantoi ipogei annessi alle grancie basiliane, nelle antiche masserie e casali.Tanto era importante la produzione dell'olio nell'economia salentina, che per consentire il carico delle navi nel porto di Gallipoli, dove operava il Consolato del Mare, Papa Gregorio XIII, il 18 aprile 1581 accordò l'assoluzione collettiva per non aver santificato la domenica ai lavoratori del porto. Nel 1718 è documentata la presenza in rada nel porto di Gallipoli, in un solo giorno, di 30 velieri; e nel 1771 di ben 60 velieri. Da qui partivano con le stive cariche d'olio per la Russia, l'Inghilterra, la Francia, la Danimarca, la Svezia, la Norvegia, la Turchia e l'America.
- Tipologia di un antico frantoio ipogeo
Il frantoio era scavato a mò di grande grotta dove al centro vi erano le macine che venivano fatte girare da somarelli con gli occhi bendati per far "credere" loro che andavano dritti e non in tondo.Intorno alla grande grotta vi erano le cosiddette "sciaghe", grotticelle disposte a corona dove si scaricavano le olive raccolte nella giornata attraverso un dotto comunicante con l'esterno. Ogni sciaga veniva assegnata ad un diverso olivicoltore e restava per tutto il periodo della raccolta delle olive, la sua sciaga.
Gli ingressi dei frantoi ipogei erano rivolti sempre a sud per avere all'interno una temperatura più calda e costante che permetteva una più veloce separazione dell'olio dall'acqua di vegetazione delle olive macinate.
In molti paesi del Salento oggigiorno si trovano antichi frantoi ipogei trasformati in accoglienti ristoranti.
- Le Strade dell'Olio
Il simbolo globale della natura salentina sono gli olivi.
Per la loro salvaguardia e per la valorizzazione del patrimonio oleario, oltre al riconoscimento del D.O.P. (denominazione d'origine protetta) dell'estravergine salentino, sono sorte le cosiddette "Strade dell'Olio" che uniscono in un unico percorso turistico olivi secolari, antichi frantoi e moderni frantoi dove si può assistere alla molitura delle olive e dove si può degustare o comprare olio di prima spremitura.
B&B Le Tre Sorelle Di Tarantino Maria, Tarantino Lucia, Tarantino Giuseppina - - - Em@il: Info@letresorelle.it