Gli altri paesi ---> Poggiardo - Muro Leccese
Vaste, a 5 Km da Castro Marina e da S. Cesarea Terme; e a 15 Km da Otranto, è attualmente, un piccolo centro che sorge sul luogo dell'antica Bausta; forse la città che Plinio il Vecchio ricorda essere dedicata insieme alla Paestum della Campania, al dio Poseidon ( …et aliter "Paestum" in terrae Salentinorum).
Nei dintorni del paese sono visibili molti resti delle sue antiche vestigia riportate in luce ogni anno nel periodo estivo anche col contributo dei turisti appassionati di archeologia.
Non lontano dal paese vi è l'insediamento rupestre bizantino dei S.S. Stefani e l'omonima cripta risalente all'XI°. Per i numerosi affreschi e le tante iscrizioni greche è una delle più importanti cripte bizantine di tutto il Salento.
La cripta è detta dei SS. Stefani perché il Santo è rappresentato su tre pilastri.Nell'abside centrale vi è rappresentata la Vergine con S. Giovanni in una scena dell'apocalisse.
Poco distante si trovano i resti di una chiesa paleocristiana del IV° sec. d. C. e una necropoli ricavata in grottelle scavate nel tufo.
Nel centro del paese si affaccia il palazzo baronale edificato sui ruderi di un più antico castello del quale resta solo il torrione centrale. Oggi il palazzo baronale è sede di un museo della civiltà messapica (l'antico popolo salentino) dove si possono ammirare non solo gli oggetti rinvenuti con gli scavi archeologici, ma anche le ricostruzioni dei siti antichi. Un video, poi, fa vedere come si presentava l'antica Bausta.
Il Tesoretto di Vaste, costituito da 150 monete d'argento, tutte fior di conio, rinvenute vicino ai ruderi del palazzo del probabile capo di Bausta del IV° sec. a. C.
La Trozzella, il tipico vaso messapico e del corredo funerario femminile. Serviva sicuramente per contenere l'acqua attinta dai pozzi tramite l'ausilio di carrucole che nel dialetto locale sono dette "trozzule".
Da qui il nome "Trozzella" all'antico vaso dalle anse ornate con motivi che ricordano proprio le carrucole.
Nell' 800 fu rinvenuta nel centro del paese una grande tomba a camera che aveva gli stipiti delle celle funerarie scolpiti con quattro Cariatidi (sculture femminili). Sarà stata una tomba reale e nel museo locale è stata realizzata la ricostruzione originaria.
Vicina alla zona archeologica si trova la Serra di Poggiardo ( il comune di cui Vaste fa parte), rilievo ricco di aspetti naturalistici e paesaggistici.
Qui si trova l'Azienda faunistico-venatoria " La Falca" con i suoi 300 ettari recintati da muretti a secco.
La Falca è una riserva dove tra gli olivi secolari e le leccete dal ricco sottobosco, si trovano specie animali quasi del tutto scomparse dal resto del Salento come i tassi, le faine, le lepri, le volpi; oltre a tanti uccelli di passo. All'interno una vecchia cava di bauxite, convertita in pineta, costituisce un prezioso habitat in cui i permessi di caccia sono fortunatamente limitati. Nelle radure della Falca è possibile cogliere il fascino di rare orchidee selvatiche.
Tra gli oliveti, i boschi di leccio e una lussureggiante pineta si trovano i "Mari Rossi" le vecchie cave di bauxite; minerale di cui la zona è ricca. Intenso qui è il contrasto tra il colore della vegetazione e quello rossastro del suolo dovuto alla bauxite. Il panorama, dal bordo degli avvallamenti di scavo, è quasi irreale ed è facile, nelle stagioni piovose, vedere specchi d'acqua temporanei formatisi nei bacini abbandonati.
I Mari Rossi riservano al naturalista anche dei gioielli nascosti sottoterra: le "Grotte di Poggiardo" che costituiscono un interessante sistema carsico formato da dodici gallerie tra cui la " Grotta delle Meraviglie" dove la bizzarria della natura ha scolpito, ricamato e colorato ogni centimetro quadrato di superficie
A completare il già ricco quadro, in molte cave di calcare, oggi abbandonate, si possono ammirare i fossili delle "Rudiste" simili a campane e a cornucopie che vivevano nei mari salentini del cretacico.
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